Nell’articolo di oggi abbiamo deciso di parlare delle agevolazioni fiscali nel 2020.

Nello specifico preferiamo soffermarci alle misure Nuova Sabatini e Credito d’Imposta.

Prima di cominciare desideriamo specificare che, vista l’emergenza Coronavirus, il Governo sta attuando nuove misure e agevolazioni per le imprese: si consiglia, quindi, di rimanere aggiornati per eventuali novità in tema fiscale.

Nuova Sabatini: incentivi per le imprese

La legge di bilancio che ha ricevuto nel 2019 il boom di domande, la Nuova Sabatini, è stata rifinanziata anche per il 2020.

Al termine dell’anno appena trascorso, sono stati richiesti contributi per 55,4 milioni di euro a novembre e 59,3 milioni di euro a dicembre.

La nuova iniezione prevede un’agevolazione pari 540 milioni di euro che dovrebbe bastare a sostenere l’intero anno.

La misura consente alle micro, piccole e medie imprese di ricevere un incentivo del capitale preso in prestito per investimenti in beni strumentali e per i progetti di trasformazione digitale (Industria 4.0).

Analizziamo nello specifico in cosa consiste la Nuova Sabatini 2020.

Per quest’anno la misura ha previsto una maggiorazione dell’incentivo da 2,75% a 3,575% per i beni 4.0 e un sostegno per gli investimenti realizzati da piccole e micro imprese nel Mezzogiorno.

E’ però l’aspetto più green quello che desideriamo sottolineare: il 25% delle risorse della manovra è destinato all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e a basso impatto ambientale. Anche in questi casi l’aliquota è quella maggiorata al 3,575%.

Credito d’imposta 2020 per le imprese

Nel 2020 le imprese italiane conosceranno l’introduzione del Credito d’Imposta, manovra che andrà in sostituzione dell’imperammortamento al 270%.

Si tratta di un’agevolazione destinata a quelle aziende che sosterranno un investimento in beni materiali che comportano una trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

Il credito d’imposta è fruibile solo ed esclusivamente in compensazione in 5 anni, a partire da gennaio dell’anno successivo.

Tra i beni immateriali, invece, rientrano i software che servono alla trasformazione digitale dei processi lavorativi.

Quali sono i beni esclusi?

La manovra ha specificato quali sono i beni che non rientrano nell’agevolazione del Credito d’imposta 2020:

  1. beni con un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%
  2. beni immobili
  3. veicoli e mezzi di trasporto a motore
  4. beni inclusi nell’allegato 3 della legge n.208 del 2015, come aerei, materiale ferroviario o condotte per usi civili.

Riassumendo: anche per il 2020 le piccole e medie aziende avranno la possibilità di investire nello sviluppo tecnologico (sempre più green) grazie alle agevolazioni fiscali, come la Nuova Sabatini e il Credito d’Imposta.

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